Tag

, , , ,

76cac0660e9a815923381d5d3078e728Come tutti coloro che coltivano il sogno di trovare o vedersi offerta l’occasione giusta per sfondare nel mondo dell’editoria, spulcio concorsi, bandi, proposte e cose simili. Sono incappata in brutte delusioni, senza – fortunatamente – mai farmi fregare. Fregare nel senso di aver venduto o ceduto a richieste poco serie le mie creazioni. Ma – indiscutibilmente – l’amaro in bocca resta per aver creduto, seppur lontanamente, che il Sogno poteva realizzarsi.

Ci sono in giro per il web concorsi, a mio avviso, poco seri. Uno di questi offre una discreta somma di denaro al romanzo vincitore e la sua pubblicazione per poi rendere noto che: “l’autore vincitore cede alla casa editrice che indice il concorso tutti i diritti di sfruttamento dell’opera, intendendo con questo i diritti di riproduzione parziale e totale dell’opera stessa in qualsiasi forma, tipografica, elettronica e digitale, in Italia e nel mondo”. Perifrasi con cui, in sostanza, dicono che qualsiasi provento derivi dalla tua opera se lo intasca la casa editrice. Per non parlare di una delle più note campagne di self publishing in Italia, una vera e propria inculata (perdonate il francesismo, ma rende meglio il concetto). Inoltre, famoso concorso (plurisponsorizzato sui più noti social network) di poesia offre premio in denaro e pubblicazione in antologia delle opere ritenute migliori per poi contattarti e proporti previo un tuo contributo (fra i 500 e i 1000 euro) la pubblicazione di una tua raccolta monografia perché (ipse dixit) sei troppo per un’antologia, ma ti rendi conto di come scrivi?

Si, e proprio perché me ne rendo conto vi mando a ‘fanculo (e scusate la presunzione!).

Potrei continuare l’elenco degli esempi all’infinito, ma non voglio tediarvi, lascio solo un piccolo vade mecum a quanti di voi amano scrivere. Vi prego, fate attenzione:

  • ai concorsi e ai loro regolamenti;
  • alle false promesse del self publishing;
  • alle richieste di contributi in denaro per la pubblicazione.

Ricordate: se una casa editrice è seria e seriamente interessata al vostro lavoro, non vi chiederà soldi, si occuperà della stampa dell’opera, vi riconoscerà i regolari proventi delle vendite, si occuperà dell’eventuale e se prevista campagna di lancio e/o pubblicitaria.

Diversamente, STANNO SOLO GIOCANDO CON I VOSTRI SOGNI.

Annunci