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Premessa: decido di pubblicare la recensione del cd di una band del mio paese, non è facile (anzi!) dover scrivere di persone che conosci, ma penso che il loro lavoro sia valido, lo penso sul serio. La buona musica va condivisa e,  allora, vi porto a conoscerli.

p_20170205_162810_1EmusicOn rappresenta per l’Orchestra Mancina un punto di arrivo/partenza. Il lavoro, interamente auto-prodotto, arriva – di fatti – dopo una lunga gavetta che ha visto la formazione massafrese portare in giro, su palchi locali e nazionali, interessanti selezioni e rivisitazioni di brani del cantautorato italiano e non solo. Una svolta, credo, fosse necessaria per mettersi alla prova, per avere e trovare nuovi stimoli o feedback, per maturare e capire che direzione intraprendere. Quale modo migliore, dunque, se non cimentarsi nella produzione di un cd interamente (a eccezione di Una lunga storia d’amore) costruito su brani propri? Ed ecco che, dopo tanto suonare e macinare chilometri, arriva EmusicOn: punto di partenza per una nuova scommessa nei confronti di se stessi e del pubblico. Scommessa, a mio avviso, vinta poiché il lavoro si avvale del sinergico apporto di ciascun componente della band per rintracciare il fil rouge che, correndo di mente in mente, di strumento in strumento, conduce all’identità mancina. E l’identità c’è… e si sente, in ogni singolo brano.

I testi spaziano fra i temi intimisti e di attualità con un linguaggio diretto e quotidiano, senza per questo risultare mai banale. Puglia solo tu, inno d’amore e di tenace attaccamento alle proprie origini, quasi direi Una lunga storia d’amore che dal macro della regione, passa al micro del paese d’origine in Vicoli corti alla ricerca di una presenza e della promessa di presenza in Ci sarò. Stanco, ma anche solo, con l’amarezza di qualcosa che non può più tornare e beffardamente blocca… eppure, a scapito di tutto, si può ripartire…e tu, anche tu che vivi attaccato a quello schermo e che mi stai leggendo, Puoi sognare perché… diversamente, Ma come si fa a vivere solo di finte realtà?!? Chi conosce il cd o i ben informati diranno: «Ehi! Manca qualcosa…». Si, non ho citato una canzone, volutamente: Infunky, credo sia il pezzo più indicativo del livello di maturazione artistico-creativa dell’Orchestra. Si tratta di un brano, secondo me, di straordinario equilibrio di tutte le componenti. Il testo, ben costruito, è sostenuto da un sound in cui è possibile apprezzare gli apporti personali e le voci dei singoli strumenti armonizzati in un unicum esplosivo.

La copertina del cd riproduce un circuito al cui centro capeggia un cuore stabilendo il rapporto che ci lega alla tecnologia: l’umano e il digitale passano entrambi per dei circuiti, emozionale il primo ed elettronico il secondo. Il titolo EmusicOn, in un legame di mutuo soccorso con la grafica, richiama le parole: emozione, musica, on (ovvero il tasto d’accensione dei dispositivi), e (ovvero il prefisso di quanto è elettronico).

La sensazione complessiva è di un ascolto piacevole, accattivante e coinvolgente. Il cd scorre, fila via liscio e, tenendo conto del tipo di performance che l’Orchestra Mancina offre durante i live, sono colta dalla voglia di sentire questi brani suonati dal vivo, curiosa di lasciarmi sorprendere dalle variazioni sui temi e intuire tutte le sfumature attraverso cui sono passate queste canzoni per arrivare a me così come le conosco.

Accendete la musica, accendete le emozioni: EmusicOn!

P.s. La recensione è stata pubblicata in data odierna su Siderlandia, blog con cui collaboro da un po’.

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