Oggi è il 21 marzo… è primavera! Per quanto quel furbetto dell’anno bisesto in corso le abbia un attimo fatto anticipare l’arrivo… sì! Perchè – e a voler essere precisi –  è primavera dal 20 marzo, alle ore 5.30. Ieri – difatti – era una giornata di una bellezza indolente e a tratti struggente… di quelle giornate che passano in fretta, ma senza dimenticare di lasciarsi ammirare.Tutto era armonico nella luce e nel tiepido calore e mentre – preda di una languida estasi – ammiravo l’onda dei prati e dei campi digradare fino al blu del mare e oltre fino all’orizzonte, mi è giunta dalle stanze della memoria l’eco di una musica di Debussy, Prélude à l’Apres-midi d’un faune

La musica mi ha accompagnato mentre morbidamente percorrevo curve e ai lati dell’auto passeggiavano ulivi, mentre due coccinelle si son fatte prendere dal fuoco sacro dei sensi…

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…mentre – fil rouge nel fil rouge – in serata ero a teatro a vedere uno spettacolo (di cui mi riprometto di parlarvi in altra sede) che parlava di rispetto del nostro patrimonio naturalistico e di rispetto della legalità da parte di un sindaco campano esemplare, mentre il piumone scaldava e dava un’ultima occhiata a pensieri poco acconci a una signorina prima di spegnerli alla coscienza con l’incoscienza di Morfeo.

Ieri era primavera.

Oggi è il 21 marzo. In questo giorno nascevano Alda Merini, Luigi Tenco, Ayrton Senna, Johann Sebastian Bach, Giacinto Viola, Tina Anselmi.

Oggi è la Giornata Mondiale della Poesia. Io, però, non voglio scrivere versi oggi… non di quelli abitualmente intesi. I miei versi sono pensieri che si levano al cielo dove c’è un bambino, corre felice e libero. I miei versi sono le sue risate, le mie rime sono i suoi aquiloni che volano alti per ricordarmi di dire sempre “sì” alla vita, anche per lui.

Aquiloni Ernesto

 

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