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Mi piacerebbe chiedere come mai in questi ultimi giorni a nessuno sia venuto in mente di proclamarsi turco o indonesiano o di esporre il motto je suis Istanbul o, meglio, ben Istanbul (in lingua originale) oppure je suis Giakarta o, meglio, saya Indonesia (in lingua originale).

Forse, si è ancora scossi dalla dipartita di David Bowie (con tutto il rispetto per lui, of course!) per rendersi conto di quanto accade nel mondo? O, forse, al massimo ci si sente tedeschi… come le vittime dell’attentato nella città turca del 12 gennaio. Si, perchè i tedeschi sono comunque nostri vicini, siamo accomunati da mamma Europa e scatta – per forza di cose – il premio di solidarietà. Premio di solidarietà che – a mio modesto parere –  dovrebbe essere verso l’Umano, come principio universale e inviolabile, ergo, indipendente da etnie e continenti. Invece, ho la sensazione che il suddetto premio scatti verso l’umano quando questo è nostro simile et vicino. Dite ciò che volete, ma la verità è che – a me sembra – a guardare la realtà esistano umani di serie A e umani di serie B. Forse, anche di serie C… e questo discutibile principio non riguarda solo le morti violente e le vittime di attentati o di guerre. Vale in genere… nella vita.

Purtroppo.

Mi rendo conto (prendendo qui in considerazione solo un caso) che la portata dell’attentato del 12 gennaio è diversa da quella di Parigi e diversa è anche l’impressione suscitata, ma mi rattrista che la cosa sia passata quasi inosservata… o – in ogni caso – molto stemperata nella sua eco. In realtà la mia è una provocazione, ho preso il caso di Istanbul a soggetto per sproloquiare a mio piacimento di una modalità epidemica di reattività mediatica rispetto a eventi che solleticano più o meno le coscienze. Se devo solleticare le coscienze (cosa che, idealmente, ogni presunto intelletuale o millantato sbandieratore di idee che abbia l’ardire di mettere per i scritto le sue riflessioni dovrebbe sempre tener a mente) mi piacerebbe invitare la gente ad andare a fondo di sè stessa, delle proprie idee per verificare quali sono quelle proprie e quali quelle indotte da un sentire massificato e massificante… Mi piacerebbe fare questo e, la gente, colpirla lì…

…al cuore…

«Al cuore, Ramon! Se vuoi uccidere un uomo devi colpirlo al cuore»* …

…non al cuore fisico.

Al cuore morale, al cuore di ciò che ciascuno è.

 

 

*Battuta tratta dal film Per un pugno di dollari, diretto da Sergio Leone

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