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steamRifletto sull’attesa del Natale… e non solo… sull’attesa in generale di un qualunque evento. Giorni di frenesie, corse… ansie e nervosismi… poi il giorno arriva, non fai neanche in tempo a renderti conto che lo stai vivendo ed è già passato. Allora, ti sforzi di innescare un rewind rallentato di ciò che è stato e ciò che non è stato. Prendiamo la giornata di ieri: a che ora mi sono svegliata? Saranno state le 7.30… e come accidenti è che sono arrivate le 13.30 e mi sia ritrovata a ingurgitare pettole, insaccati e intingoli vari? Non voglio pensarci… e poi il pranzo a che ora è finito? …Mmmh… saranno state le 17.00… le 17.00??? Si, ricordo i ritocchi della pendola di zia. O santa pazienza! Sono stata a tavola quattro ore e mezza??? Inevitabilmente la risposta è sì… la matematica non è un’opinione. Ok… le 17.00, poi? Ah si! Mi sono inwhatsappita per fare gli auguri (almeno quelli voluti) e ho fatto un paio di telefonate… e vabbè… quanto tempo avrò impiegato? Le 19.00! No…no… qui c’è qualcosa che non va… la memoria mi inganna! Fermate questa giostra impazzita del tempo… voglio scendere!! Ore 20.00. Esco. Ci vediamo con gli amici più stretti, ci scambiamo i regali e poi…

«Che facciamo?»

«Eh no… non vorrete mica andare a mangiare?!?»

«No… ma che sei matta?»

«Magari andiamo a bere qualcosa…»

«Come se non avesse bevuto abbastanza, oggi!!!»

«No, vabbè… una birretta… un digestivo…»

«Si, dai… andiamo… è Natale andiamo a brindare!»

Brindando brindando e con all’attivo due Lupulus (birra belga NdR) con gradazione 8,5% alc./vol. ecco arrivate le 00.15… BUON SANTO STEFANO! Ore 01.35 finalmente il letto… distrutta.

Però, onestamente onestamente, per quanto mi sforzi, della giornata di ieri ho molti vuoti… sarà colpa del primitivo? O del colpo di grazia della birra serale? Non so. Mi prende un senso di vacuità… e anche un po’ di spleen esistenzialistico…sospiro e annuso boccette di profumo… vabbè, pazienza… si sa, tempus fugit! Me ne farò una ragione. Colta da sommessa indolenza sbocconcello avidamente un fico secco ripieno di mandorle e (come se non bastasse) ricoperto di cioccolato mentre mi godo il silenzio inaspettato della casa in un giorno di festa. Sono le 19.00. Troppo tardi per dormire, troppo presto per pensare ad altro… vorrei succedesse qualcosa… ma rovinerebbe la calma impagabile di questo momento.

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