Foto Daniele Badolato - LaPresse07 10 2012 MilanoSportCampionato di calcio Serie A TIM 2012/2013 Milan vs. InterNella foto : Javier Zanetti esulta a fine partitaFoto Daniele Badolato - LaPresse07 10 2012 MilanSportFootball Italian Championship Season 2012/2013 Milan vs. InterIn the picture Javier Zanetti celebrates at the end of the match

Foto Daniele Badolato

Non sono una sbandiera il suo essere tifosa, oggi – però – ho avuto su Instagram una fantastica discussione con un tizio che non conosco, discussione in cui il mio interlocutore (non io, concedetemelo… questo sì lo posso dire e sottoscrivere) era chiuso nell’ottusità di tifare per una squadra diversa dalla mia. La cosa rilevante, per me, non è stata la sua chiusura. La cosa per me rilevante è stata il sentirmi dire, per partito preso, di essere «poco sportiva perchè nessun tifoso è un vero sportivo» (ipse dixit). Ho fatto presente che la sua affermazione era una contraddizione in termini, o almeno per me lo è… perché non credo esista del tifo sano senza la giusta dose di sportività, dopodiché – visto che non c’era verso di uscire da quel loop – ho lasciato perdere.

Personalmente non giudico, non critico, non provo e non trovo nessun piacere nello sfottere (e/o nell’offendere) gli altri tifosi. Credo che tutti quanti siamo bravi a fare i commissari tecnici fuori dal campo. Ovvio che preferisco vincere, ma in caso di sconfitta non vado giù con gli improperi contro la mia squadra e non vado sgranando un rosario di sentenze contro le altre squadre. Non è nel mio modo di essere… certo mi arrabbio, ma la vivo sportivamente e mi rendo conto che sto parlando di esseri umani e in quanto tali sono votati all’errore almeno quanto lo sono io. Sottolineo che sto parlando di me, di un mio modo di vedere le cose, non di una legge universale…Personalmente seguo l’andamento della mia squadra, l’unica di cui mi interessi qualcosa. Sono una tifosa e faccio il mio dovere: tifo… e tifo perché sento mie le parole di un grande capitano:

Il tifoso interista è abituato a soffrire ma non molla mai, non abbandona mai la barca nel momento del bisogno. Il tifoso interista è un’innamorato cronico, un passionale, un sanguigno. Ha un carattere argentino. È fedele, appassionato, nel bene e nel male. Ma è anche esigente, così come brillante, intelligente e ironico“

(Javier Zanetti)

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