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Sono sempre stata affascinata dai disegni preparatori, dai bozzetti, dagli schizzi realizzati con mine, carboncini, grafite o quant’altro. Ne sono sempre stata attratta più di quanto non lo fossi e non lo sia tuttora dalle opere finite e compiute. Gli studi sulle teste di Michelangelo, i fasci muscolari posti in evidenza da Leonardo, i disegni preparatori del Correggio o del Parmigianino esercitano su di me un magnetismo particolare. Mi piace seguire i tratti, come sfumano, si sovrappongono, si diramano… neri, rossi, ocra, blu… mi trasmettono l’energia, il calore delle dita, gli umori di chi disegna, l’intensità dell’ispirazione, i ripensamenti. Facendo delle ricerche sui bozzetti di Caravaggio (magie della rete!) mi sono ritrovata a guardare i disegni di Omar Galliani.

Blu Oltremare

Blu Oltremare

Ancora brevi voli

Ancora brevi voli

Omar Galliani, classe 1952, nato a Montecchio Emilia, dove vive e lavora tutt’ora. Si è diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Bologna e ora insegna all’Accademia delle Belle Arti di Carrara. Ha partecipato tre volte alla Biennale di Venezia e poi a quelle di: San Paolo del Brasile, Parigi, Tokio, Praga, Pechino; artista di fama internazionale vanta esposizioni in tutto il mondo.

Siamese

Siamese

In diversi articoli e saggi, i disegni di Galliani vengono associati, non a torto, ai disegni dei grandi maestri del passato e, nell’era della digitalizzazione, le sue opere viaggiano (in un certo qual senso) controcorrente: profumano dei tradizionali mezzi di espressione figurativa e sono permeate di quella bellezza e senso dell’armonia di ascendenza greca. Tale tratto non costituisce un anacronismo, Galliani credo sia ben radicato nella contemporaneità e – pur usufrendo di tecniche e repertori classici – i suoi contenuti risentono dell’attualizzazione sia delle sue esperienze personali, sia delle esperienze storiche e culturali a noi prossime che conferiscono alla sua opera una potenza evocativa capace di sfidare chi le guarda.

Tra i suoi disegni uno mi ha colpita in modo particolare, questo:

Roma

Roma

si tratta di un disegno di 315 cm per 400 cm, interamente realizzato a matita su tavole di pioppo per una mostra tenutasi nel 2012 a Roma dal titolo Omar. Roma. Amor (gioco di anagrammi con il suo nome) che celebra il legame dell’artista con la Capitale

Ecco come l’artista stesso descrive la tavola:

L’opera che ho voluto per questa mostra rappresenta una “Lei” (il soggetto), immobile, che guarda Roma da un punto strategico qual’è il Pincio. La “Lei” è di spalle, ma si intuisce che punta lo sguardo su una notte romana piena di luci e bagliori. Dal cielo fra le stelle cadono ossari e fiori, di tempi diversi, vittorie e sconfitte, sacrifici, innocenti o colpevoli, da Giulio Cesare a Pasolini, da Fred Buscaglione a Wojtyla. L’uso della materia scandisce il tempo “lungo” del mio lavoro e di Roma. Sul collo di “Lei” un tatuaggio che esprime il significato più profondo, secondo la mia percezione, di questa città magica. Sospesa nella doppiezza del bene e del male tra gradini di fede e lastricati di sangue , tra la bellezza e l’orrore, Roma si sdoppia tra l’architettura che più la rappresenta e la femminilità di cui è Anima.


Al momento (sino al 15 febbraio) è possibile ammirare nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna (ex chiesa di S. Ignazio, via Belle Arti 54), Croquis de voyage, la prima esposizione dei taccuini di viaggio di Galliani. La mostra ospita circa quaranta taccuini, le cui pagine sono state riempite da Galliani di schizzi, pensieri, osservazioni, opere compiute nei viaggi in America e Asia, Europa e Africa, «un giro del pianeta con una matita che rappresenta mondi.»

Respiro (icona raffigurante l’alfa e l’omega del viaggio dell’uomo sulla Terra, e il suo oltre)

Respiro (icona raffigurante l’alfa e l’omega del viaggio dell’uomo sulla Terra, e il suo oltre)

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