Tag

, , , , , , , , ,

Il casus belli è questo: Adele Bonolis, figlia di Paolo, colpevole di riuscire (previa raccomandazione) a intrufolarsi assieme ai fortunati 300 vincitori di un concorso di Rtl 102, 5 per incontrare i One Direction, farsi una foto con la band e condividerla sui social-network.

Scoppia la catastrofe, proliferano le indignazioni, fioccano gli insulti.

Questo genere di notizie mi lascia perplessa. Non mi soffermo sulla questione che vede la figlia di Bonolis soffrire di una patologia per cui non può fare file e/o affaticarsi e sorvolo sull’indiscrezione che indica tra i presenti al fantomatico incontro altri raccomandati (la figlia di Eros Ramazzotti e i figli di Federica Panicucci). E non mi interessa nemmeno alzare un polverone su se sia giusto o meno da parte dei personaggi famosi far valere il proprio essere noti per avere dei pass. Mi lascia perplessa l’atteggiamento, la reazione della gente… se non posso prendermela con le ragazzine che, pazze dei loro beniamini, ci sono rimaste male (eppure non giustifico certe parole), posso, invece, avere da ridire sul comportamento dei genitori: additare e coprire di improperi una bambina e sua madre… e per che cosa? Per una foto con una boy-band?Suvvia! Un minimo sforzo di razionalità! Comprendo che non sia bello vedere le proprie “bambine” deluse, ma non si può avere tutto dalla vita… scusate, ma penso sia un bene che lo si impari. Così come penso sia bene che la gente – adulti, adolescenti e preadolescenti – impari a indignarsi per cose e problematiche ben più serie della nostra Italietta. Mi chiedo se siamo ancora in grado di stabilire se in una scala di valori venga prima il rispetto che si deve a una persona (in quanto semplicemente essere vivente e umano) o la rabbia mista all’invidia per un’ambizione delusa. Forse no, non siamo in grado di stabilire tale priorità. Quanto successo mi dimostra che viviamo in una società in cui siamo disposti a calpestare (in senso umano, sempre) una ragazzina solo perchè ha avuto la “fortuna” (per usare un termine dignitoso) di fare una foto con i suoi idoli. Penso che chiunque, figlia o non figlia di Bonolis, se ne avesse avuto occasione, avrebbe “approfittato” della situazione.

E avrebbe pubblicato la foto!

Non diciamo stronzate.

Chi tra quelle indignate avrebbe resistito se fosse capitato a lei di incontrare i One Direction? Quindi mi chiedo di che rispetto si blateri. “Rispetto per chi non ha avuto la stessa occasione” ho letto fra i vari commenti. A questo punto nessuno dei trecento vincitori del concorso, per rispetto, doveva pubblicare la sua foto… anch’io non dovevo pubblicare la mia foto quando sono salita sullo stesso palco del mio cantante preferito con lui a due passi… ma per favore! Se tutti, o quasi, hanno pubblicato la loro foto, di grazia, perchè Adele Bonolis non avrebbe dovuto?

Concludendo, se maturità non posso pretendere dalle ragazzine, maturità pretendo dai genitori… altrimenti non lamentiamoci delle nuove generazioni… perchè sarebbe bene inculcare loro che se si vuole rispetto, il rispetto bisogna anche averlo… per gli altri.

Annunci