Cosa succede se uno scrittore, apprezzato e in ascesa, decide di non scrivere e pubblicare più libri per sottrarsi al malessere che la notorietà gli comporta? Cosa succede se decide di fare il copista (ossia scrivere ritratti) e cogliere l’essenza più nuda, più intima della gente per “riportarla a casa”? E cosa succede se incontra una donna che, a scapito delle sue stravaganze lo amerà e capirà come nessun’altra? E lui riuscirà a “portare a casa” sé stesso? Questa è la storia di Mr Gwyn!… E a raccontarla ho trovato un Baricco piuttosto ispirato e, al contempo, ho ritrovato Baricco! O, per lo meno, ho ritrovato il Baricco che preferisco… il meraviglioso affabulatore… l’incantatore!
Baricco con maestria e savoir faire muove fili e situazioni, attraversa stili e registri, si fa da parte per poi ricomparire, mascherato dai suoi personaggi, e sorprenderci con una qualche inaspettata, fantasiosa impennata. La prosa è fondamentalmente limpida; precisa e puntuale al punto da risultare maniacale; certosina nella cura riservata alla scelta dell’ordine in cui impilare le parole; qua e là, cadenzata da circonvoluzioni create e date dal gusto sottile dell’autore per un fraseggio di stampo aforistico.
Il lavoro del copista Jasper Gwyn di scoperta dei chiaroscuri della vita dei suoi modelli e di rivelamento del loro io più intimo è lo stesso che Baricco conduce sui suoi personaggi/modelli. Ce li presenta con sapienza, ci svela gradatamente ombre e luci dei loro caratteri e delle loro vite e alla fine, pacificati, li “riporta a casa”, restituiti a loro stessi.
Baricco e Gwyn ci fanno una carezza… una carezza delicata come non se ne fanno più… e ci insegnano che non dobbiamo arenarci a pensare a noi stessi come isolati in singoli, precisi contesti e/o momenti. Noi siamo tutta la nostra vita: i luoghi visti e vissuti, le persone incontrate e conosciute, i suoni, la musica, i rumori, i colori, i buoni, i cattivi, le lacrime, le risate … insomma, ci insegnano che «noi siamo tutta la storia»… la nostra storia!
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